PageRank non indica la qualità di un sito

PageRank non indica la qualità di un sito

Nell’attività di SEO ci capiterà sicuramente di confrontarci con numerosi siti già posizionatistrategie dei nostri colleghi e limiti o barriere dure da superare.

In tutto questo c’è un concetto che aleggia, il concetto di PageRank.

Se siete qui sapete già cos’è il PageRank e quanto sia tenuto in considerazione… quindi eviterò il solito post tutorial che si trova ormai su troppi blog: un’ottima idea sarebbe fare SEO-Campagna-Elettorale, visto che siamo nel periodo giusto.

Ad ogni modo, il PageRank indica il livello di pertinenza della nostra pagina, inteso come sommatoria -non matematica- di fattori come il traffico del sito, i link interni ed esterni, la struttura del sito e i contenuti.

Proprio stamattina lavorando su un mio progetto, mi sono trovato delle richieste che mi hanno fatto scoprire quanto sia relativo il concetto di PageRank e quanto si faccia sfoggio di risultati non veritieri.
Quindi nella mia storia, mi ritrovo su un sito la cui pagina iniziale è a PR 3… che non è alto, però è una buona pertinenza. Gira e rigira nelle pagine del sito, vedo una trama di collegamenti e rimandi a siti mirror o comunque siti che non propongono contenuti, ma sono solo pretesti per essere a loro volta posizionati e posizionare altri siti.

Sempre più spesso si parla di “passare il PageRank”, ma nelle guide di Google si legge come questa sia una affermazione non veritiera: infatti se mai si potesse passare del PageRank, questo accadrebbe solo per siti che hanno un’elevata attinenza tra loro, comprovata da contenuti e links di qualità, non dal valore numerico in sè.

Per non parlare poi di risultati in materia di posizionamento falsi, atti a prendere in giro gli acquirenti.

E allora… come glielo spighiamo al signor PageRank che ha miseramente fallito?

Come fare a dare pertinenza 3 a quel sito di cui vi ho parlato e pertinenza inferiore a siti originali, più ethical SEO?

Qui infatti cadiamo nel concetto di ethical SEO: un’ottimizzazione “etica” infatti è un’ottimizzaione di contenuti che serve a proporre meglio le pagine ai visitatori, non a stare nelle prime posizioni.

SERP“L’obiettivo dei giocatori di basket è quello di fare canestro, non di essere più alti… ecco l’obiettivo di un SEO è quello di convertire i visitatori, non di stare nei primi posti delle SERPs.”

La condizione di alto PageRank e di alta posizione nelle SERPs è favorevole alla conversione, è necessaria ma non sufficiente!

Quindi, cari amici lettori e cari nemici pensate a valorizzare il business e a studiare nuove tecniche di promozione dei prodotti: come ogni SEO, dal più esperto al più giovane, anche tu ed io dobbiamo alzarci le maniche, confrontarci e intraprendere la strategia migliore.

Se facciamo bene il nostro mestiere, non ci sarà più bisogno di siti mirror, ma saranno i clienti a fare buona parte della nostra campagna di link building!

Luca Business Seo

Amante della musica e della tecnologia a 360°. Ho iniziato circa 20 anni fa con l'informatica, (passione che oggi ancora coltivo) fino ad avvicinarmi al mondo del web design e del marketing creando la prima agenzia digitale senza alcuna sede fissa "Primi Posti Google".

Passione e dedizione mi hanno portato nel corso degli anni a fare il lavoro che ho sempre desiderato "guadagnare online senza muoversi da casa", passione poi trasformata in lavoro vero è proprio con tantissimi clienti soddisfatti dei servizi che offro loro quotidianamente.

Articoli Correlati

Guarda Gli altri Articoli