Posizionamento nei motori di ricerca: 1 scelta delle keywords

Posizionamento nei motori di ricerca: 1 scelta delle keywords

Questo capitolo riguarda il primo passo verso l’ottimizzazione per i motori di ricerca: la scelta delle keywords.

Le keywords sono quelle parole importanti per il business da promuovere, è una singola parola che dovrebbe descrivere il nostro prodotto/servizio.
Accanto le keywords esistono le keyprhases che sono set di keywords.

Il processo di ricerca delle keywords si basa sulla attenta e dettagliata focalizzazione del nostro commercio: avendo le idee chiare su cosa proporre le kewywords verranno da sole.

D’altro canto la keyword, come molti concetti SEO, è bivalente perché se da un lato c’è la nostra concezione, dall’altra c’è la concezione dell’utente vero e proprio: le due cose devono coincidere più possibile.

Sono quindi necessari alcuni strumenti disponibili in rete per analizzare le nostre keywords. Questi strumenti servono per monitorare le ricerche, quali sono le keywords più diffuse e quali sono le mode attuali.

Google gioca un ruolo dominante in questo senso, perché offre e propone strumenti all’avanguardia per il monitoring e il supporto del SEO.

Gli strumenti suddetti sono: Google Suggest e Google Trends.
Con Google Suggest abbiamo la possibilità di vedere quanto una keyword è ricercata, quindi vedere se quella parola o frase è satura o no o decidere una politica piuttosto che un’altra in base a tali dati.

L’interfaccia di Google Suggest si presenta come l’interfaccia dell’omonimo motore di ricerca, però digitando una parola nella barra di ricerca appare una tendina che riporta l’autocomplete di quello digitato e a destra il rispettivo bacino di ricerca.

Mentre l’interfaccia di Google Trends riporta i trends più attuali e fornisce sempre una barra per la ricerca. Google Trends però permette di analizzare i trends di ricerche rispetto il luogo geografico, di una keyword o keyphrase.

Grazie a questo potentissimo strumento è possibile immettere una parola chiave e monitorare l’andamento nelle query di ricerca e la sua localizzazione geografica.
Questo ci permette di sapere se le keywords da noi scelte sono adatte all’area geografica che ci eravamo preposti di coprire, ad esempio.

Dopo questa premessa su alcuni strumenti di analisi per la scelta delle keywords è necessario passare a fare un’analisi più approfondita e iniziare a sporcarci un po’ le mani.

Un’analisi manuale che possiamo effettuare è quella di prendere le nostre keywords e effettuare delle ricerche su Google su di esse ed andare a controllare i nostri competitors come si sono comportati nella scelta, posizionamento e ottimizzazione delle keywords.

E’ bene quindi visitare i siti delle prime 3-4 pagine di Google per controllare la posizione delle keywords nei meta tags e nel tag del titolo, quali tag intestazioni usano e quanti. Quale layout hanno usato e come hanno ottimizzato la pagina in funzione della veste grafica, inoltre la quantità di keywords usate nella pagina e nel sito.
Queste informazioni sono utili per confrontare l’ottimizzazione dei vari SEO e confrontarci con loro scoprendo magari qualcosa in più o semplicemente attingendo da quelli che sono i dettami riconosciuti o trovare l’ispirazione per qualche nuova idea.

Una breve parentesi la merita il concetto di “typos“: un typo è una keyword scritta male. Ad esempio: la mia keyword è “massaggio rilassante” e un possibile typo è “massagio tilassante”. Infatti a volte capita che gli utenti più veloci a scrivere battano per errore un carattere della tastiera vicino a quello giusto, senza accorgersene.

E’ possibile vagliare la possibilità di includere qualche typo più diffusa, in modo da effettuare un’ottimizzazione trasversale a quella delle vere e proprie keywords.

Una volta che abbiamo una lista di keywords è importante considerare: l’ordine di apparizione delle keywords, la loro posizione nel testo.

L’ordine di apparizione delle keywords riguarda la possibilità di miscelare le kewords secondo un ordine prefissato. Ad esempio: ho le keywords “massaggio” e “rilassante”. L’ordine di apparizione riguarda la possibilità di includere la keyphrase “massaggio rilassante” oppure “rilassante massaggio”. Questo influisce, nelle lezioni successive vedremo in che misura, quando l’utente effettua le ricerche nei motori.

E possiamo dire di più: l’influenza di una azione simile non riguarda solo la ricerca da questo punto di vista, ma anche la possibilità di combinare più keyphrases fra loro.

Infatti spesso ci si trova a pagine ottimizzate che usano la tecnica detta “keyword stuffing” ovvero pagine che sono piene zeppe di parole chiave, che un SEO sa riconoscere e che vedendole prova un certo fastidio. Alcune volte questa tecnica è fastidiosa e può degenerare respingendo i visitatori.

Da questo punto di vista è bene tenere presente che c’è un limite di keywords che si possono inserire nelle varie sezioni disponibili delle pagine, anche questo aspetto lo vedremo più avanti.

Quindi, si rischierebbe di creare pagine ottimizzate per i motori di ricerca, cioè rilevanti perchè dense di parole chiave, ma poco leggibili e fastidiose per gli utenti che si ritroverebbero in locazioni del web dove non riescono a trovare le informazioni che cercavano.

Una scelta intelligente quindi riguarda la possiblità di coniugare più parole chiave, ma allo stesso tempo garantire quel minimo di leggibilità ed estetica del testo degno di pagine web degne di questo nome.

Ad esempio: abbiamo le keywords “massaggio” “rilassante” “centro”. Una possibile keyword stuffing sarebbe scrivere la stringa “massaggio rilassante centro massaggio centro rilasante massaggio rilassante massaggio centro”.
Questa  stringa può essere rilevante per un motore di ricerca, anche se gli algoritmi spesso sanno individuare e penalizzano queste cose, ma per un utente non significa niente.

Una cosa più intelligente sarebbe scrivere “centro massaggio rilassante”: in questo modo riesco a fare la corrispondenza con le singole keywords e con le seguenti keyphrases: “centro massaggio” e “massaggio rilassante”, nonché la stringa intera può sembrare di senso compiuto sicuramente più della precedente.

Dobbiamo renderci conto che le keywords sono importanti, è bene metterne a sufficienza, ma non sono SOLO le keywords che rendono una pagina più visibile di un’altra. Se fosse così, la pagina in prima posizione di Google quanti milioni di keywords dovrebbe avere? Nessun milione, magari una o due. Ma sono ottimizzate, in comunione con una serie di fattori che vedremo nelle lezioni successive!

Luca Business Seo

Amante della musica e della tecnologia a 360°. Ho iniziato circa 20 anni fa con l'informatica, (passione che oggi ancora coltivo) fino ad avvicinarmi al mondo del web design e del marketing creando la prima agenzia digitale senza alcuna sede fissa "Primi Posti Google".

Passione e dedizione mi hanno portato nel corso degli anni a fare il lavoro che ho sempre desiderato "guadagnare online senza muoversi da casa", passione poi trasformata in lavoro vero è proprio con tantissimi clienti soddisfatti dei servizi che offro loro quotidianamente.

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