SEO e noprofit: lo storytelling

SEO e noprofit: lo storytelling

Quali sono gli strumenti a portata di mano per le organizzazioni no profit che vogliono promuoversi in rete? In ambito SEO si dice che “il contenuto è re”, le informazioni verbali e visive che offriamo ai visitatori hanno primaria importanza su ogni altro aspetto. Certo, i contenuti vanno anche  organizzati e disegnati in modo che siano facilmente reperibili, cercando di coinvolgere l’utente in un’esperienza semplice, diretta, intensa.

Proprio qui sta la differenza tra chi opera nella sfera no-profit e chi opera in ambito commerciale. Le aziende che promuovono prodotti hanno un imperativo categorico, concentrarsi sulle vendite e sulle tecniche di persuasione dei potenziali clienti. Ciò avviene anche a discapito dei contenuti.
Da questo punto di vista le organizzazioni no-profit hanno invece un grande vantaggio. Abitano infatti uno spazio aperto – in cui possono facilmente intessere partnership e relazioni istituzionali, uno spazio ricco di potenziali storie da raccontare.

Ecco che ci addentriamo nel vivo del discorso. Ciò che pubblichiamo deve essere engaging, aggettivo inglese che significa attraente, affascinante, che coinvolge in prima persona.
Dare vita ad una storia avvincente non ha prezzo e può rappresentare un vero e proprio plusvalore. Al contempo, saperla raccontare e diffondere significa fare centro. Non importa se avete un budget limitato, potete sfruttare la capacità creativa del vostro team o dei collaboratori in outsourcing (copywriter, web designer e consulenti SEO) per dare al pubblico qualcosa di semplice ed intrigante, qualcosa che stimola l’immaginazione.

L’idea da cui far partire la narrazione deve potersi integrare con la vostra strategia di creazione contenuti. Non tutte le idee possono infatti essere raccontate, non tutte le storie si adattano ai formati di comunicazione ipertestuale tipici del web (testo, immagini, video, audio), che comunque è una piattaforma vorace, in continua evoluzione.

Prima di far partire il vostro brainstorming avrete dunque ristretto la cerchia delle storie narrabili a quelle che hanno più probabilità di funzionare rispetto al vostro pubblico, ai suoi desideri. L’importante è chiedersi sempre cosa si vuol far venir fuori alla fine, quali temi far emergere, e di conseguenza calibrare la tensione per far arrivare all’utente sollecitazioni ed emozioni, siano esse ironiche o tragiche.

Facciamo qualche esempio… gestite il sito internet di un teatro, un museo o un premio musicale? Potete sbizzarrirvi raccontando le storie che stanno dietro alle opere e agli artisti: interviste esclusive, approfondimenti biografici, concorsi che mettono in palio visite e biglietti.
State pianificando una campagna di raccolta fondi? Coinvolgete il pubblico portandolo direttamente a vedere le persone ed i progetti per i quali state facendo fundrising. Fategli capire davvero perché avete scelto questa campagna e mettetelo in contatto con coloro che se ne occupano (i responsabili del progetto) e con i destinatari finali attraverso domande in videochat.

Quando avete delle storie ‘calde’, una buona politica SEO in ambito no-profit comincia con la comunità di volontari e di ‘utenti esperti’ che ciascuna organizzazione riesce ad attivare. Tutti possono contribuire a gestire e generare contenuti per il vostro sito ed interagire per primi con voi nella sfera dei social media. Se sarete bravi a gestire i loro contributi darete vita ad un’importante narrazione collettiva che si va a sovrapporre all’intero processo di content creating. Non c’è miglior testimone di reputazione e credibilità della voce attiva di chi collabora in maniera volontaria con voi!

Naturalmente, per poter realizzare questo processo virtuoso legato alla visibilità sul web, avrete bisogno di capire fin dall’inizio quali attività svolgere internamente e quali affidare ad agenzie esterne, aumentando così le probabilità di successo della vostra campagna di storytelling e community building.

Luca Business Seo

Amante della musica e della tecnologia a 360°. Ho iniziato circa 20 anni fa con l'informatica, (passione che oggi ancora coltivo) fino ad avvicinarmi al mondo del web design e del marketing creando la prima agenzia digitale senza alcuna sede fissa "Primi Posti Google".

Passione e dedizione mi hanno portato nel corso degli anni a fare il lavoro che ho sempre desiderato "guadagnare online senza muoversi da casa", passione poi trasformata in lavoro vero è proprio con tantissimi clienti soddisfatti dei servizi che offro loro quotidianamente.

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